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Il formaggio Parmigiano in un dipinto di Carlo Antonio Crespi (1712-1781), Interno di cucina, olio su tela, 1740 (Bedonia, Galleria del Seminario).

        pea: il grande incendio di Londra del 1666.
        Mentre la città bruciava, Pepys decise di met-
        tere in salvo, oltre ai documenti ufficiali e ad
        alcune bottiglie di vino pregiato, anche una
        grande forma di Parmigiano, che seppellì in
        giardino per proteggerla dalle fiamme e dai
        saccheggi. L’episodio testimonia il prestigio
        di cui già godeva il formaggio italiano a Lon-
        dra,  importato  da  Genova  dalla Worshipful
        Company  of  Grocers  e  apprezzato  come
        compagno ideale dei vini più raffinati.
        Altra  vicenda  inglese  riguarda  il  mercantile
        Westmorland, partito da Livorno nel gennaio
        1779 e diretto a Londra con un prezioso cari-
        co di opere d’arte e prodotti di lusso, ferma-
        to da due navi da guerra francesi durante la
        Guerra d’Indipendenza Americana. Scortato
        a Malaga, il carico divenne bottino di guer-
        ra: le opere d’arte furono acquistate dal re di
        Spagna Carlo III, mentre le merci alimentari –
        tra cui trentadue grandi forme di Parmigiano
        – vennero vendute alla Compañía de Longi-
        stas de Madrid.                     La ex chiesa dei Cappuccini di Fontevivo, sede del Museo del Parmigiano Reggiano (Foto L. Rossi).
        La presenza del Parmigiano a bordo non era
        casuale:  era  già  allora  considerato  un  pro-
        dotto  di  lusso,  apprezzato  dai  giovani  ari-  “città del formaggio”, destinata a durare nel   so  un  percorso  espositivo  che  illustra,  con
        stocratici  britannici  in  viaggio  per  il  Grand   tempo.            l’ausilio  di  un  ricco  apparato  di  immagini
        Tour, che lo riportavano in patria insieme a   Nella ex chiesa dei Cappuccini di Fontevivo,   d’epoca, la presenza di oltre centocinquanta
        quadri, sculture e curiosità come “opera d’ar-  nel giugno di quest’anno è stato inaugurato   oggetti, l’evoluzione delle tecniche di lavora-
        te  gastronomica”.  Il  Parmigiano  è  simbolo   il nuovo allestimento del Museo del Parmi-  zione del latte, la stagionatura, la commercia-
        della cultura e del gusto italiano e Parma, sin   giano Reggiano, dove la storia e la cultura di   lizzazione e il ruolo del Consorzio nella tutela
        dal Medioevo, aveva acquisito l’immagine di   questo formaggio sono raccontate attraver-  della qualità. Al fondo dell’abside campeggia



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